Associazione Borgo Solidale DopodiNoi

Mi chiamo Flavio, ho 36 anni, dalla nascita sono affetto da tetraparesi spastico/distonica in esiti di paralisi cerebrale infantile ed ho anche una disabilità intellettiva.

Questo significa che io non ho mai imparato a camminare, né a scrivere e neanche a leggere.

Ho imparato le cose della vita più tardi degli altri e con tempi molto lunghi. Non ho frequentato la scuola ed Il mio vocabolario è fatto di poche parole e quando parlo gli altri faticano a comprendermi.

Ho imparato ad usare WhatsApp solo durante il lockdown, ma la mia distonia mi obbliga a chiedere ad altri di muovere i tasti per conto mio.

Il mio mondo di relazioni l’ho costruito all’interno del centro diurno che frequento.

Li sono cresciuto ed ho formato il mio carattere. Le mie autonomie come già spiegato sono parziali, ma con i giusti ausili ho anche io una vita piena. Sono un ragazzo solare, socievole, ho molti amici; mi piace uscire, andare al cinema, mangiare una pizza in compagnia.

Flavio in un momento di gioia

Vivo con i miei genitori; con mia madre ho un rapporto meraviglioso ma ho bisogno di sentirmi indipendente.

Fino a circa 10 anni fa vivere con i miei familiari era per me l’unico modo di vivere adatto a me.

Mi sentivo appagato e non avevo l’esigenza di trovare un posto nella società, Poi ho scoperto nuovi sentimenti, ho raggiunto forme di autonomia affettivo relazionale, tra cui l’affetto verso una donna

Oggi sono un adulto che vorrebbe poter vivere da solo ed avere la possibilità di poter scegliere come, quando fare qualcosa e con chi.

Il corpo distonico nel quale sono ingabbiati i miei sogni, la mia volontà, il mio cuore non mi permettono di essere completamente libero di scegliere.

Sono molto frustrato da questa cosa ma consapevole del fatto che nella mia vita dovrò sempre usare le mani e spesso l’intelletto degli altri. Vorrei però che chi si prendesse cura di me fosse il prolungamento, il mezzo, lo strumento conseguente alle mie scelte autonome.

I miei familiari mi adorano, ma mi tengono spesso ben protetto dentro una meravigliosa campana di vetro. Questo idilliaco mondo comincia a starmi stretto.

Vorrei vivere fuori casa, incontrare i miei genitori la domenica a pranzo e raccontargli di me e delle mie giornate, così come fa mio fratello con la sua splendida famiglia.

L’associazione mi permette di tanto in tanto di uscire dalla noia mortale della vita familiare ed avere momenti di svago e di condivisione. Desidero di più, vorrei andare a vivere da solo e crearmi una famiglia di persone con le mie stesse diversità.

Categorie: News Dopodinoi

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