Associazione Borgo Solidale DopodiNoi

Indicazione preliminari per la realizzazione a Fratta Todina (PG) di un edificio ad alto risparmio energetico di residenza innovativa per persone con disabilità grave prive o nonché in vista del venir meno del sostegno familiare (Art. 3 L 112 del 2016)

Il presente documento si basa su schemi progettuali di massima realizzati su commissione dell’Associazione Borgo Solidale di Fratta Todina (PG) prima dell’emanazione della legge 22/06/2016 n. 112 (Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare) e del relativo decreto attuativo del 23/11/2016.

Pertanto i grafici riportati necessitano del necessario approfondimento e aggiornamento in relazione ai requisiti normativi introdotti dalle nuove disposizioni di legge.

La realizzazione di questa struttura è stata pensata e voluta nel centro di Fratta Todina, affiancata al “Centro Speranza”  proprio per poter usufruire della loro preziosa esperienza ed anche di quella dell’associazione “Borgo Solidale” nonché dei servizi forniti in termini qualitativi e quantitativi come il servizio mensa, la riabilitazione in piscina e le strutture come orti e giardini.

Il diagramma funzionale proposto presenta le seguenti caratteristiche:

  • La distribuzione di tutte le funzioni al piano terra,  ad esclusioni di quelle prettamente direzionali, al piano terra
  • La suddivisione in due ali (una con camere per due persone, una con camere per una persona, con relativi servizi igienici personali e bagni attrezzati) convergenti, attraverso due spazi di connessione, in uno spazio hall comune
  • La presenza in questo spazio hall comune di un punto di osservazione e gestione, dal quale gli operatori possono avere una visione diretta di entrambe le ali attraverso i rispettivi spazi di connessione
  • Lo spazio di collegamento non ha qualità meramente funzionali ma si qualifica come «piazza indoor»
Diagramma funzionale

Inserimento nel contesto cittadino:

Negli anni di attività del Centro Speranza si è creato un senso di consapevolezza e partecipazione nella cittadinanza e nell’amministrazione Comunale che la diversità della presenza di cittadini disabili è parte integrata nel contesto cittadino, pertanto dal momento che il presente progetto non è rivolto al solo soddisfacimento dei bisogni abitativi ma si vuole inserire in un contesto  di sviluppo verso l’autonomia  e la promozione dell’inclusione sociale,  qui a Fratta Todina abbiamo trovato l’ubicazione ideale. Anche l’aver progettato una pista ciclabile o i vari collegamenti tra la vicina area verde della scuola o al centro commerciale ed alle poste va in quella direzione e rende il nuovo Centro un luogo amicale e consueto per tutta la cittadinanza.

  • Le zone adibite al pranzo e alle altre attività (attività ludiche, interventi medici, infermieristici e riabilitativi, assistenza individualizzata) saranno organizzati in padiglioni suddivisi al loro interno in spazi di dimensione domestica e contenuta, facilmente gestibili da gruppi formati da poche persone o da singoli
  • Lo spazio di accesso dall’esterno sarà di dimensioni contenute e collegato alla hall di ingresso attraverso il filtro del desk di controllo
  • La hall di ingresso è caratterizzata dalla presenza di uno spazio verde naturalizzato e climatizzato denominato “giardino d’inverno”, per dare a tutti la possibilità di godere dell’elemento naturale e della sua valenza terapeutica
  • La nuova struttura è stata progettata per una capacità complessiva di accoglienza di 20 persone suddivise in 12 camere di cui 4 singole e 8 doppie  anche se inizialmente il progetto si svilupperà con 10 posti + 2. Tali spazi saranno organizzati come spazi domestici e potranno essere vissuti come casa propria. Anche qui l’integrazione con il Centro Speranza è fondamentale per i servizi di accudimento degli ospiti che potrà essere garantito dallo stesso personale in momenti diversi sia in termini di orario normale sia dopo l’orario di chiusura alla sera o durante i w.e.  ecc… ma anche in termini di custodia e accudimento nel “Dopo di noi”.

Una parte importante del progetto è stata dedicata anche al “Durante Noi” in quanto con l’iniziativa dell’associazione “Borgo Solidale” si è pensato di prevedere la progettazione di mini appartamenti (Villaggio Residenziale con edifici anch’essi costruiti secondo i principi della architettura bioclimatica e ad alta efficienza energetica) per i parenti più prossimi della persona assistita che decideranno rimanere a stretto contatto del loro parente.

Insomma tutto il progetto è animato dall’intenzione di far convivere la sofferenza con la gioia!

Gli spazi a dimensione familiare

Lo studio delle unità funzionali domestiche, consistenti in: stanza, servizio igienico, bagno assistito, è centrale nel progetto, e sarà valutato in termini di:

  • distribuzione funzionale
  • ergonomicità
  • uso intelligente della luce naturale sia negli ambienti principale che negli spazi di connessione
  • domotica e uso di sensori automatici nella gestione degli impianti, della qualità dell’aria, e della illuminazione naturale e artificiale
  • benessere acustico (fonoassorbenza)
  • benessere visivo (luce naturale, artificiale, uso di elementi naturali)
  • benessere tattile (uso di superfici materiche particolari, ove richiesto)
  • impiantistica evoluta senza nessun impatto visivo (assenza di terminali a vista, uso di sensori per la regolazione e l’accensione).

Lo studio delle unità funzionali domestiche sarà condotto per dare valore alla quotidianità vissuta dalla singola persona (utente, operatore, visitatore).

Spazi a dimensione familiare

Costi per magro voci puramente indicativi in quanto tutti gli spazi saranno da rivedere, costi chiavi in mano:

  • Opere edili a corpo € 2.250.000,00
  • Impianti meccanico elettrico e fotovol. € 375.000,00
  • Domotica € 120.000,00
  • Sistemazione area verde e ciclabile € 1.050.000,00

Il rapporto con l’esterno e gli elementi naturali

Il controllo progettuale del rapporto tra esterno ed interno è un aspetto essenziale che può essere così sintetizzato:

  • Ogni camera avrà un rapporto visivo diretto con uno spazio verde non mediato da percorsi esterni o passaggi di elementi o persone estranee. Le stanze si affacceranno direttamente su uno psazio verde che potrà essere personalizzato a seconda delle esigenze dell’utente, selezionando piante, arbusti in relazione alla loro, dimensione, stagionalità , colore, etc…
  • Lo spazio verde incluso tra le due ali avrà valenza didattico-ambientale, grazie alla presenza controllata di coltivazioni, animali da affezione, sistemazioni verdi che riproducono la spontaneità del mondo naturale (dalle macchie fiorite, agli arbusti, dal prato alle piccole zone boscate) attraverso uno studio della combinazione di aromi e colori e del loro mutare nelle stagioni
  • Lo spazio denominato “giardino d’inverno” (tipo serra bioclimatica) è uno spazio fruibile di mediazione artificiale di uno spazio naturale posto all’interno dell’edificio ed è significativamente posto in corrispondenza della hall di ingresso e vicino agli spazi per le attività varie.

Domotica ed impiantistica ad intelligenza distribuita

Gli  edifici ad intelligenza distribuita con controlli integrati computerizzati, possono favorire il miglioramento delle condizioni di vivibilità degli ambienti e migliorare la sicurezza e l’autonomia e delle persone con disabilità nei loro ambienti di vita quotidiana.

Dal punto di vista del controllo impiantistico e del benessere termoigrometrico e visivo indoor è possibile dotare l’edificio di un sistema integrato di controllo di:

  • Impianti termo-idro-sanitari e centrale termica
  • Impianti elettrici, allarmi vari e impianto anti-incendio, illuminazione di emergenza, controllo accessi e anti-intrusione
  • Termoregolazioni
  • Analizzatori qualità dell’aria
  • Automazione delle aperture e tende oscuranti, controllo dell’apertura dei serramenti, per il controllo degli apporti solari e della ventilazione naturale

Le tecnologie sensoristiche per il monitoraggio dell’ambiente attraverso, ad esempio, le reti di telecamere, i microfoni, le reti di sensori per la raccolta dei dati dall’ambiente, connessa a un sistema informatico in grado di individuare situazioni di emergenza o di pericolo per gli ospiti di residenze assistive (quali ad esempio una caduta, un’emergenza sanitaria, l’allontanamento dal centro di un ospite, un comportamento anomalo o aggressivo…) e di sviluppare un’adeguata risposta,  possono rappresentare un’importante risorsa per migliorare la qualità del servizio offerto dalle strutture residenziali per persone disabili.

In un momento in cui alle strutture sanitarie e assistenziali si richiede sempre più un’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse, la tematica di come la tecnologia possa supportare le attività degli operatori di questo settore è quanto mai attuale.

Il grado di pervasività delle tecnologie impiegate sarà valutato e concordato nei suoi aspetti etici, organizzativi, socio-economici e politico-strategici.

La legge n. 112/2016 «Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare» prevede all’art. 4 comma 1 lettera c) la possibilità di «realizzare interventi innovativi di residenzialità (…) volti alla creazione di soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing».
Il decreto ministeriale 23 novembre 2016 all’art. 3 comma 4 stabilisce che le soluzioni alloggiative dovranno offrire ospitalità a non più di 5 persone, salvo deroghe stabilite dalle regioni, motivate in base a particolari bisogni delle persone inserite, nella forma di più moduli abitativi nella medesima struttura.
Non sono previsti finanziamenti per strutture con moduli abitativi che ospitino più di 5 persone, per un totale di 10 persone per struttura, inclusi eventuali posti per situazioni di emergenza e/o sollievo, in un massimo di 2.

La presente proposta progettazione di una residenza innovativa a energia zero per persone con disabilità grave deve tenere conto fra gli altri dei seguenti fattori:

  1. studio attento del layout da verificare con tutti gli operatori coinvolti;
  2. studio delle caratteristiche microclimatiche del contesto e dell’opportuno orientamento;
  3. massimizzazione delle prestazioni del sistema edificio-impianto per minimizzare i consumi di energia;
  4. utilizzazione di fonti di energia rinnovabile;
  5. ottimizzazione dei sistemi di gestione dell’edificio: domotica ad intelligenza distribuita per la migliore gestione energetica e funzionale.
Il terreno